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11/09/2018 08.56.26

Edizioni Leucotea in collaborazione con la collana Project annuncia l’uscita del nuovo romanzo “ Otto settembre” di Marco Maceroni.

Ognuno racconta la sua verità.

Dentro i libri ci sono i nomi dei re. In questo romanzo no! C'è l'individuo.
Come una finestra in un quadro di Magritte l'individualismo della prima parte del romanzo, squarcia il muro, ma finisce per riflettere se stesso. Tutti gli individui che narrano il loro otto settembre, utilizzano sovente la prima persona plurale. Parla Badoglio, che dell'otto settembre è il principale personaggio storico, ma anche il suo attendente, la voce dell'EIAR, quello che lesse i proclami del 25 luglio e dell'armistizio, impiegati, gente comune, giovani e vecchi, soldati e generali, servitori, mio zio e mio nonno. Illustri sconosciuti.

Ognuno racconta un particolare di quelle giornate. Ognuno racconta la sua verità. Questo fa sì che, tutti parlino in prima persona. Non c'è narrazione indiretta.
Il sano individualismo dei personaggi risponde al principio “io ho una vita sola, non mi interessa di essere una tessera del mosaico”. Fenoglio fa dire al partigiano Johnny “questo è il momento delle scelte. O di qua o di là”. Neutri non si può essere. L'otto settembre raccontato in prima persona è insieme commedia e tragedia. Per questo serve un coro. Un coro diverso da quello delle tragedie greche. Non interloquisce con i protagonisti, non prende parte, ma gli fa il verso, nel senso letterale del termine. Il romanzo è chiaramente composto di due parti: la prima in cui i protagonisti narrano ad un interlocutore silenzioso, l'autore, del quale prevedono addirittura le domande, la loro verità sull'8 settembre.

La seconda in cui l'otto settembre si interiorizza nei vari narratori. Cesaraugusto, Scarlett. Scott, narrano, in fondo, il proprio armistizio psichico, fatto di ammissioni. Il chorus è qui più incalzante ed irriverente Il chorus che tace perchè non può aggiungere nulla.

Marco Maceroni
Direttore al Ministero dello sviluppo economico, romano classe 1967, Marco Maceroni è laureato in Giurisprudenza.
Giurista, lettore e scrittore dalla grande produzione scientifica - tra le sue opere ricordiamo: La nuova disciplina delle attività professionali, Maggioli, Commentario al Codice civile, UTET.
Questo è il suo primo romanzo.